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- FAQ Conto Energia

- Lettera sul fotovoltaico

- Esempio pratico di ammortamento Impianto fino a 20kwp

- Esempio pratico di ammortamento Impianto entro 50kwp

- Sintesi dei contenuti del decreto 28 luglio 2005 sul conto energia per il fotovoltaico

- Comunicazione conto Energia Banca Etica

 

FAQ Conto Energia 


Chi può inoltrare la domanda di accesso al Conto Energia?

Privati, condomini, aziende, enti pubblici.

Quando si può presentare la domanda?

Sono state stabilite 4 date all’anno, che rappresentano le date ultime di presentazione cui corrisponderanno dei gruppi di richieste che dovranno essere valutate:

·         31 dicembre

·         31 marzo

·         30 giugno

·         30 settembre.

A chi si presentano le domande?

Il destinatario delle domande, che si occuperà anche della valutazione delle stesse nonché della stesura delle graduatorie, si tratterà quasi certamente della Cassa Conguagli per il settore elettrico.

In che cosa consiste la domanda di accesso al Conto Energia?

Bisogna elaborare un progetto preliminare, da inviare insieme a una specifica modulistica al  “Soggetto Attuatore”, l’Ente deputato alla raccolta e alla selezione delle domande (come detto la Cassa Conguagli)

Il progetto preliminare deve includere una scheda tecnica che riporti:

- l’ubicazione dell’impianto
-
la potenza nominale dell’impianto
- la tensione d’ingresso all’inverter
- le caratteristiche dei moduli fotovoltaici
- le caratteristiche dell’inverter
- la produzione annua attesa di energia elettrica
-
le modalità con cui si garantisce il rispetto delle seguenti condizioni:
o Pcc > 0,85 * Pnom * I / Istc
o Pca > 0,9 * Pcc

Nel caso d’impianti di potenza maggiore di 50 kWp occorre aggiungere:

- una busta chiusa sigillata nella quale il Soggetto Responsabile (cioè il richiedente) riporta il valore della tariffa incentivante richiesta (più è bassa e più probabilità ci sono di vedersi assegnata la tariffa)

una fideiussione bancaria o assicurativa del valore di 1.500 € per ogni kWp d’impianto richiesto.

Quali sono le tariffe incentivanti?

Impianti da 1 a 20 kWp
La tariffa incentivante è pari a 0,445 €/kWh per 20 anni (da applicarsi a tutta la produzione di energia elettrica fotovoltaica), alla quale sarà possibile sommare il meccanismo del netmetering: utilizzo dell’energia da parte dell’utenza e cessione alla rete elettrica locale dell’energia in esubero rispetto alle necessità istantanee dell’utenza stessa (eccedenze), che vengono poi scontate dalle bollette successive

Impianti da 20 a 50 kWp
La tariffa incentivante è pari a 0,46 €/kWh per 20 anni, alla quale sarà possibile sommare il risparmio consentito dall’utilizzo dell’energia fotovoltaica prodotta dal sistema e il ricavato derivante dalla vendita delle eccedenze alla rete locale, che per i sistemi di potenza superiore ai 20 kWp è regolamentato dalla Delibera Numero 34/05 del 23 febbraio 2005 (pubblicata sulla G.U. n. 61 del 15.03.2005), che definisce le tariffe sulla base dei livelli di energia immessa in rete:
- 0,095 €/kWh fino a 500.000 kWh/anno
- 0,08 €/kWh per cessioni alla rete comprese tra 500.000 e 1.000.000
kWh/anno
- 0,07 €/kWh per cessioni alla rete comprese tra 1.000.000 e 2.000.000
kWh/anno

Nel caso degli impianti di potenza compresa tra 20 e 50 kWp la tariffa riconosciuta per le eccedenze sarà 0,095 €/kWh, visto che si può ipotizzare una produzione massima di 75.000 kWh/anno per un sistema da 50 kWp installato nel Sud Italia (1.500 kWh/kWp anno).

Impianti da 50 kWp a 1 MWp

La
tariffa incentivante  viene decisa dallo stesso richiedente fino a un massimo di 0,49 €/kwh per 20 anni, ma la valorizzazione dovrà tener conto di un meccanismo a gara: chi chiede di meno avrà più possibilità di vedersi riconosciuta la tariffa incentivante.
Anche per questo tipo di sistemi vale la combinazione Conto
Energia + utilizzo dell’energia e vendita delle eccedenze alla rete elettrica
locale (ai sensi della Delibera 34/05 dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas)

Si pagano le tasse sui ricavi derivanti dal riconoscimento incentivante dell’energia elettrica da fonte fotovoltaica?

La legge 133/99 prevede che “l'esercizio di impianti da fonti rinnovabili di potenza elettrica non superiore a 20 kW [..] non e' soggetto agli obblighi di officina elettrica cui all'articolo 53, comma 1, del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e l'energia consumata, sia autoprodotta che ricevuta in conto scambio, non e' sottoposta all'imposta erariale ed alle relative addizionali sull'energia elettrica".

Gli impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 20 kWp rientrano invece nell’ambito dell’“officina elettrica”,  e richiedono pertanto l’apertura della partita IVA in quanto l’energia elettrica venduta deve essere fatturata. Tale fatturato è soggetto alle imposizioni fiscali vigenti.

In breve: i ricavi derivanti dal Conto Energia sono tassati solo nel caso di impianti aventi potenza superiore ai 20 kWp. L’energia prodotta dagli impianti di potenza 1 – 20 kWp non viene invece tassata.

Come avviene l’individuazione dei soggetti che possono beneficiare dell’incentivo?

Il Soggetto Attuatore entro 60 giorni stilerà e renderà pubblica la graduatoria, che per i sistemi da 1 a 50 kWp si baserà sull’ordine di presentazione, mentre per i sistemi da 50 kWp a 1 MWp dipenderà dalla tariffa richiesta (in cima alla classifica staranno quelli che chiederanno di meno).

Quale sarà la tempistica da considerare per la realizzazione del sistema?

Entro 90 giorni dalla data ultima di raccolta domande il Soggetto Richiedente riceverà la comunicazione dal Soggetto Attuatore. Entro i successivi 6 mesi (12 mesi nel caso di impianti di potenza superiore a 20 kWp) dovrà avvenire l’inizio lavori.

Il termine dei lavori dovrà avvenire entro 12 mesi dall’inizio lavori per i sistemi fino a 20 kWp ed entro 24 mesi per i sistemi di potenza superiore.

In pratica, significa che se la domanda dovrà essere presentata entro il 31 dicembre 2005, si saprà se ha avuto esito positivo entro il 31 marzo e la realizzazione dell’impianto comincerà tra aprile e settembre 2006, avendo come limite ultimo il periodo compreso tra aprile e settembre 2007. I termini si allargano nel caso di sistemi di potenza superiore a 20 kWp e ovviamente nel caso in cui la prima data limite di presentazione sia il 31 marzo 2006.

Come conviene dimensionare il sistema fotovoltaico?

La convenienza maggiore si verifica quando la produzione del solare è minore o uguale al consumo annuale dell’utenza.
Se invece il sistema
fotovoltaico produce più del consumo, i kWh solari in eccesso riceveranno il solo contributo del Conto Energia, non potendo essere scontati dalle bollette (appunto
perché si tratta dei kWh che superano il consumo annuale dell’utenza).

Si possono installare i sistemi fotovoltaici a terra?

Sì.

Il Conto Energia è cumulabile con la detrazione IRPEF?

Nel caso di utilizzo della detrazione del 36% del costo totale dell’impianto dall’IRPEF, la tariffa del Conto Energia è ridotta del 30%.

Il Conto Energia è cumulabile con contributi in conto capitale?

L’accesso al Conto Energia è cumulabile con contributi in conto capitale (senza variazioni di tariffa) solo se il contributo non supera il 20% del costo dell’investimento.
Se il contributo supera tale limite, non si può beneficiare della tariffa del Conto
Energia.

Il Conto Energia è applicabile a impianti realizzati coi contributi del Programma Nazionale 10.000 Tetti Fotovoltaici?

No.

Il Conto Energia è cumulabile con i certificati verdi e bianchi (titoli di efficienza energetica)?

No.

Da dove arrivano i soldi che verranno usati per pagare i kWh fotovoltaici?

Dalla componente tariffaria “A3” presente sulle bollette elettriche, che già da molti anni dovrebbe raccogliere i fondi per le fonti rinnovabili, ma che finora è stata appannaggio soprattutto delle società che hanno realizzato impianti di cogenerazione per lucrare abbondantemente vendendo l’energia elettrica alla rete a tariffe molto incentivanti.

Con l’avvio del Conto Energia finalmente i fondi in arrivo dalla componente A3 (che rappresentano una bella percentuale, intorno al 5% delle bollette) verranno usati per supportare sul serio le fonti rinnovabili, fotovoltaico in particolare.
Ciò vuol dire che
l’Enel, a differenze di come molti erroneamente pensano, non tirerà fuori un euro e tanto meno si avranno degli aumenti delle bollette, visto che i fondi destinati all’energia elettrica prodotta con la cogenerazione sono in calo (così come era previsto dalla normativa) e si aprono quindi nuove disponibilità per le vere rinnovabili, senza
dover trovare i soldi da nessun altra parte.

In particolare, i fondi per il Conto Energia richiederanno un prelievo dalle tariffe elettriche che non supererà 0,014 centesimi di € (0,1% circa del prezzo dell’energia elettrica).

Cambieranno le tariffe negli anni?

Per il 2005 (se si presenteranno domande entro la fine di quest’anno) e il 2006 la tariffa è fissata (secondo i termini prima descritti).

A partire dal 2007 la tariffa calerà del 2% all’anno. Ciò non vuol dire che chi ha installato il sistema nel 2006 vedrà ridursi la propria tariffa nel 2007: la sua tariffa resterà immutata. La riduzione verrà applicata agli impianti oggetto di richieste di accesso al Conto Energia inviate a partire dall’1 gennaio 2007.

Le tariffe incentivanti verranno aggiornate ogni anno (a decorrere dal primo gennaio di ogni anno) sulla base del tasso d’inflazione rilevato dall’ISTAT.

Quali sono gli obiettivi prefissati dal Decreto Attuativo?

Il presente Decreto, con le relative valorizzazioni delle tariffe e i vari particolari sui tempi e le modalità di accesso al Conto Energia, vale fino al raggiungimento dei primi 100 MWp di impianti fotovoltaici, così suddivisi:

- 60 MWp di impianti di potenza 1 – 50 kWp

- 40 MWp di impianti di potenza 50 kWp – 1 MWp

Nel momento in cui verrà raggiunto tale obiettivo, il Ministero delle Attività produttive, il Ministero dell’Ambiente e la Conferenza Unificata delle Regioni emaneranno un nuovo Decreto che terrà conto delle esperienze avute con il Decreto recentemente emesso.

 

 

Da news group di Google sulle energie alternative traggo questo breve messaggio non tecnico di un privato di Milano, a proposito del suo impiantino fotovoltaico.

 

 “Cari amici del solare,

oggi Domenica 21 Agosto 2005 il tempo non è certo il massimo.... sono le ore 12.20 e piove leggermente.

Esco sul mio nuovo tetto fotovoltaico (non sono ancora venuti quelli dell'ENEL a collegare il secondo contatore....) per verificare che tutto sia ok e vedo, per la prima volta, i pannelli bagnati dalla pioggia.

Sono molto bagnati, come se qualcuno vi avesse appena buttato delle secchiate di acqua... per forza: piove !!!

Sono curioso e decido di verificare la potenza erogata.

 

Ricordo a tutti che il mio nuovo impianto fotovoltaico connesso in rete è di 2100 Wp, pannelli Shell e inverter Sunny Boy.

 

Bene, sono rimasto molto sorpreso di leggere sul display del Sunny Boy che stava erogando 454 W !! STA PIOVENDO !!

Non ci posso credere che dia circa 1/3 della potenza massima, tipo quando c'è un sole limpido.

L'impianto solare termico istallato a 2 metri di sistanza) è fermo inchiodato, ma il fotovoltaico, che funziona sul principio della luce, riesce a funzionare piuttosto bene anche con la pioggia, anzi, mi sa che i pannelli stanno belli freschi e rendono meglio.... sono scosso !!!

 

E poi qualcuno dice ancora che l'energia solare è roba da romantici !!

Un saluto

Paolo Z. “

 

 

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